XIII .

Storia e commerci

Il secolo sarà ricordato per la peste nera che, intorno al 1338-38, raggiunse le comunità delle chiese orientali lungo la via della seta e si diffuse in tutto il continente. Ma prima di allora vi era stto un incredibile fiorire dei commerci. Negli ultimi 400 anni la popolazione era duplicata, nell'ultimo secolo non vi erano stati grandi conflitti, i confini non erano minacciati. Dalla pianura padana fino a Roma molte zone furono rese coltivabili, si svilupparono le città, fiorrono l'industria, le arti, le lettere, l'alchimia e l'astrologia (più che la chimica e l'astronomia). La medicina non era molto sviluppata, l'epidemia si diffuse quindi in modo incontrollato e morì tra un quarto e un terzo della popolazione. Seguì un crollo dell'economia, che non venne mai più recuperato.

Vi fu una crescita dell'agricoltura, rispetto all'industria.

I pastori continuarono a seguire i corsi dei fiumi, il moto delle stelle o il proprio istinto, ricalcavano le vie razionalmente più brevi e sicure. Crebbe il culto dei santi in modo fervido e non a caso le forme di ritualità religiosa si svolgevano in coincidenza di ricorrenze stagionali, quali la tarda primavera, periodo di propiziazione dei raccolti e partenza delle greggi per alpeggi o pascoli appenninici. Lungo i tratturi, le maremmane e tutte le vie di transumanza vi sono reperti storici di grande rilevanza e, tra queste antichi templi, chiese o semplici edicole votive a S.Michele o alla Vergine Maria (famosa quella in Basilicata del bosco sacro dell'Incoronata, la cui festa veniva celebrata nell'ultima settimana di aprile al termine della stagione di pascolo invernale, con la vestizione della Madonna nera e la cavalcata degli angeli). Spesso non a caso le date della transumanza variavano in base alle ricorrenze religiose del luogo. A Monteserico, in Basilicata, l'affitto del pascolo estivo iniziava il venticinque marzo, festa dell'Annunciazione, anziché l'otto maggio. Invece a Venosa la partenza per la montagna avveniva il sette maggio in occasione del culto di Santa Maria delle Grazie presso una chiesa ipogea.

Nel periodo di massimo sviluppo la rete viaria tratturale del centro sud Italia si estendeva da L'Aquila a Taranto, dalla costa adriatica alle falde del Matese, con uno sviluppo complessivo che superava i 3000 Km . I tratturi furono strade particolari e, sotto molti aspetti, irripetibili. Disposti come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci), essi formarono una rete viaria a maglie strette che copriva in modo equilibrato e uniforme tutto il territorio. Oggi il modello della scala a pioli, con autostrade e ferrovie costiere collegate tra loro da fondovalli trasversali, ha lasciato il Mezzogiorno interno senza adeguata infrastruttura portante e in balia di una travolgente spinta centrifuga.

I tratturi dettarono in tutto il Mezzogiorno orientale la legge del movimento e dell'insediamento, influenzando alla radice l'assetto del territorio. Furono non solo strade, ma anche pascoli per le greggi in transito dotati di servizi e attrezzature per uomini e animali. Solo nel Molise sono oltre 70 i centri sorti lungo il percorso dei tratturi; tra questi sono comprese le città di Campobasso, Isernia e Bojano.

I pellegrinaggi per forza di cose seguirono le stesse vie, sulle quali erano sorti taverne ed ospizi (da cui ospedali) in cui venivano ospitati i pastori e poi anche i pellegrini.

L’affermazione di Venezia, Pisa e Genova, dalla fine del XI secolo, era ormai un fatto indiscutibile, quando le tre città potevano contare rispettivamente 20.000, 10.000 e 15.000 abitanti. Esse svolsero un ruolo marginale nella spedizione in Terrasanta, visto che gli itinerari dell’impresa furono terrestri, ma dopo la conquista di Gerusalemme il loro ruolo divenne più importante per garantire i rifornimenti di ogni genere ai Crociati. Le tre città stabilirono alcune basi commerciali nella Siria e nella Palestina, dove stabilirono anche dei depositi di merci. Nel frattempo il generale sviluppo agricolo dell’Europa feudale consentì alle classi dominanti di richiedere beni di lusso, fra cui la seta e le spezie.


VIAGGIO NELLO SPAZIO DELLE VIE VERDI