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sui Molise

La Montagnola, dove abbiamo passato la notte, si chiama anche Colle dell'Orso. Al mattino guardando verso Ovest e le Mainarde si vedono rapaci in volo. Mi dice il

Fiumi e tratturi

Il fiume Trigno segna il punto d'incontro del Celano Foggia con il tratturello Sprondàsino-Castel del Giudice
(verso NW) e il tratturello Sprondàsino-Pescolanciano (a SW)

Percorso

Arrivati al paese di Ripabottoni passiamo accanto al campo sportivo, che è stato costruito sul tratturo e solo un sentiero indica il tracciato della via armentizia. Lasciato l'abitato il tratturo si allarga e inizia la discesa verso il fiume Biferno.

 

nostro amico Tonino che da queste parti non è raro vedere nibbi, lodolai, poiane e perfino il falco reale. Iniziamo la discesa verso il Trigno passando attraverso molte coltivazioni che restringono il tratturo (comunque ben percorribile). Ci stiamo avvicinando a un interessante incrocio di tre tratturi: il Celano Foggia con i tratturelli Sprondàsino - Castel del Giudice e Sprondàsino - Pescolanciano.

L'ultimo tratto è molto ripido; il guado è largo e divertente. Questo è anche l'incrocio di tre vie armentizie e immaginiamo come poteva essere il guado con centinaia di pecore. I cavalli affondano dai 50 agli 80 centimetri e viene voglia di fare il bagno. Giunti sull'altra sponda del Trigno si inizia la risalita che porterà a Pietrabbondante. Si passa da Casino del Duca, che era un punto strategico sul passaggio del tratturo, narrano i vecchi che questo era considerato il limite per poter riacciuffare i ladri di bestiame, oggi è proprietà privata. Si passa sopra la galleria della superstrada e da qui in poi il tratturo diviene impraticabile a causa della vegetazione, dobbiamo proseguire sulla strada asfaltata. Il paese di Pietrabbondante rimane a circa un chilometro dal tratturo, passiamo vicino alla zona archeologica con gli scavi del teatro-tempio più alto d'Italia , a 966 m .s.m. Per questo il tratturo si chiama anche tratturo del tempio (che si trova a circa un chilometro dal tratturo, verso Nord/Est). Attraversiamo anche la strada consolare Pietrabbondante-Isernia, o Iserniense , ora chiusa. Dopo avere attraversato la provinciale Pietrabbondante-Pescolanciano , in località S.Andrea, continuiamo a seguire il tratturo verso Nord in direzione del monte Saraceno (in qualche guida viene ancora erroneamente indicato come monte Caraceno). Dopo 2- 3 chilometri incontriamo la strada provinciale S.Mauro-Pietrabbondante, che si è sovrapposta al tratturo. Sulla sinistra inizia la riserva di Collemeluccio e a destra il bosco ceduo detto della Posta, o di S.Lucia (dal nome di una chiesetta ora privata dedicata a S.Lucia della Posta). Dopo avere percorso 5 km di questa strada asfaltata arriviamo in località S.Mauro. Incrociamo ed attraversiamo la strada statale Estonia sul fiume Trigno entrando in Valle Fredda.
Percorrendo verso Nord un tratturello non segnalato arriviamo nell'azienda Staffoli dove abbiamo appuntamento col resto del gruppo

(ancora lontano), ma prima di arrivare dobbiamo effettuare ancora un guado sul Trigno, questa volta piccolissimo perché il fiume nasce a pochi chilometri da qui, in direzione Nord/Ovest, e praticamente è ancora un torrente.

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